Eucarestia di inizio mandato di mons. Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia. luned́ 8 dicembre ore 17, cattedrale di San Zeno

                                                                                                                                                                                                                                                                                                

   
Insegnanti di Religione Cattolica. Incontro il 25
Un appuntamento importante per gli insegnanti di religione
QUALE PROFILO PROFESSIONALE PER GLI IRC?
A Pistoia il prof. Sergio Cicatelli, martedì 25 settembre 2012

Armando Bartolini
Direttore Ufficio Scuola Diocesano
Servizio per l’IRC


 

Pistoia, 17 settembre 2012 -  Finalmente il 28 giugno scorso è stata firmata la nuova Intesa tra la Conferenza Episcopale Italiana e il MIUR, che va ad integrare le precedenti Intese sottoscritte nel 1985 (DPR 751/1985) e nel 1990 (DPR 202/1990), con un duplice scopo: ridefinire il profilo professionale dei futuri insegnanti di religione cattolica e aggiornare le indicazioni per il l’insegnamento di R.C. nella Scuola Secondaria di II grado.

Tanta è stata l’attesa per il primo aspetto di questa Intesa da far passare quasi sotto silenzio le Nuove Indicazioni per la Scuola Secondaria di II grado, che completano il quadro di riferimento per il predetto insegnamento per tutti i gradi di scuola e ripropongono quasi interamente le indicazioni già trasmesse il 3 agosto 2010; per la scuola dell’Infanzia e il primo ciclo di istruzione, invece, i Nuovi Traguardi Educativi sono stati approvati e trasmessi con il DPR 11 febbraio 2010.

L’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) è collocato a pieno titolo – come previsto dall’art. 9 comma 2 della L. n. 121 del 25 marzo 1985 – nel quadro delle finalità della scuola. Aspetti importanti presenti nel profilo generale sono la precisa volontà di “arricchire la formazione globale della persona”, di “offrire contenuti e strumenti che aiutano lo studente a decifrare il contesto storico, culturale e umano della società italiana ed europea, per una partecipazione attiva e responsabile alla costruzione della convivenza umana”, di promuovere “la conoscenza del dato storico e dottrinale sui cui si fonda la religione cattolica, posto sempre in relazione con la realtà e le domande di senso che gli studenti si pongono, nel rispetto delle convinzioni e dell’appartenenza confessionale di ognuno”.

Importante l’invito ad utilizzare strumenti didattici e comunicativi adeguati all’età degli studenti e il sottolineare di proporre agli stessi il confronto con la concezione cristiano-cattolica incentrato sulla nuova relazione tra Dio e l’uomo realizzata da Gesù Cristo.

Le indicazioni puntano molto sullo sviluppo delle competenze; gli Obiettivi Specifici di Apprendimento sono declinati in conoscenze e abilità, riconducibili all’area antropologico-esistenziale, storico-fenomenologica, biblico-teologica, e sono strutturate secondo una scansione biennale (due bienni) più un quinto anno. Infine, sono presenti delle note esplicative per adattare l’insegnamento di R.C. ai diversi indirizzi: licei, istituti tecnici e istituti professionali.

E’ chiaro che, su questo versante, il lavoro da compiere è tanto e nessun insegnante di R.C. della S.S. II grado si può tirare fuori dall’impegno di riflessione, progettazione comune di percorsi didattici adatti per il proprio segmento di scuola in cui opera.

Ma il piatto forte dell’Intesa, atteso da tutti, è quello riguardante il profilo professionale dei futuri insegnanti di religione. Mi pare che alla base di tutto il cammino che ha portato alla firma della Nuova Intesa ci sia stata fondamentalmente l’esigenza di rispondere a tre questioni:

- uniformare i titoli di qualificazione degli IdR a quelli richiesti dallo Stato per le altre discipline, dopo l’entrata in vigore della legge 53/03 (e una serie di altri provvedimenti sulla formazione iniziale degli insegnanti;

- determinare a quali condizioni i docenti di sezione dell’Infanzia o di classe della Primaria possano insegnare religione cattolica;

- acquisire i nuovi Titoli di qualificazione conferiti dalle Istituzioni accademiche ecclesiastiche, a seguito del riordino della formazione teologica ed entrato in vigore con la pubblicazione della Nota normativa per gli Istituti Superiori di Scienze Religiose (ISSR) il 15 febbraio 2005.

Su queste tre questioni sono possibili le più svariate domande. Per venire incontro a queste giuste esigenze, il nostro Ufficio Scuola Diocesano-Servizio per l’IRC, in collaborazione con l’Ufficio Scuola della Diocesi di Pescia, ha organizzato un incontro con il prof. Sergio Cicatelli, che tutti conosciamo per la serietà e competenza in materia giuridica, che lavora a stretto contatto con gli Uffici della CEI ed è distaccato presso il MIUR per i rapporti con la CEI stessa.

Questo incontro si terrà in Seminario (V. Puccini, 36 PT) martedì 25 settembre p.v. dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Data l’importanza dell’argomento, è stata data comunicazione ai vari USP, che gravitano sulla Diocesi di Pistoia, perché si attivino presso i Dirigenti Scolastici a dare il permesso di partecipazione agli IdR che sono presenti nelle Istituzioni Scolastiche. Per l’urgenza e l’importanza delle questioni che sono in discussione, l’invito è stato rivolto anche ai Sigg. Dirigenti Scolastici.

 

 
 
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