Il racconto di don Piergiorgio Baronti, presidente di “Una scuola e un pozzo in Africa”
ECCO CIO’ CHE ABBIAMO FATTO IN SENEGAL
13 pistoiesi per 13 giorni tra seminari, scuole, villaggi, centri sanitari, parchi e isole

Pistoia, 7 febbraio 2010 – Diamo voce al resoconto, scritto da don Piergiorgio Baronti, sul recente viaggio (7-20 gennaio) effettuato in Senegal dai volontari dell’associazione pistoiese “Una scuola e un pozzo in Africa”.

“Mi sembra doveroso raccontarvi – scrive don Baronti, parroco al Bottegone, presidente della onlus e direttore dell’Ufficio che, in diocesi, si occupa di Missioni - qualcosa del nostro viaggio in Senega. Ancora una volta ringrazio tutti quelli, “grandi e piccini”, che ci hanno permesso di non andare a mani vuote. Tanto materiale scolastico, caramelle, giocattoli e, soprattutto, offerte. L'elenco completo delle offerte potete trovarlo sotto il porticato della chiesa del Bottegone: sarebbe troppo lungo riportarlo qui. Scrivo solo il totale: 20.700 euro più altri 735 euro per offerte e mance.

Eravamo tredici. Per quattro era la prima volta. Abbiamo fatto una sosta di due giorni a Dakar per visitare il Seminario Maggiore del Senegal, l'isola di Goré da cui partivano le navi con gli schiavi per le Americhe, il lago Rosa (fino a due anni fa tappa finale della Parigi-Dakar).

Poi ci siamo spostati (un giorno di viaggio per andare e uno per tornare ) a Tambacounda nel parco di Niokolo Koba. Due notti in un piccolo Campement dove alle 23 toglievano l'elettricità per rimetterla la mattina dopo alle 6.



Per una giornata abbiamo girato in questo immenso parco incontrando scimmie di tutte le dimensioni, antilopi, uccelli, fagoceri, ippopotami e coccodrilli.
Poi, dopo un giorno di viaggio siamo arrivati a Ndangane. Ci siamo fermati nel villaggio di Mar Lothie dove si trovano la scuola materna, quella elementare e un altro piccolo villaggio in un'isola vicina. Anche qui abbiamo lasciato materiale scolastico e offerte. Il giorno dopo, a Ndangane, abbiamo fatto una riunione nell'ambulatorio con il medico responsabile della zona, un consigliere della Regione del Fatik, un sindacalista, l'ostetrica, il capo villaggio e membri del comitato di gestione per mettere a punto le strategie più adeguate per garantire un corretto funzionamento della struttura sanitaria.


Il 15 gennaio siamo partiti alla volta di Ziguinchor in Casamance, attraversando la Gambia. Un viaggio lungo e faticoso per la condizione delle strade. Qui a Ziguinchor abbiamo visitato tre seminari, la famiglia di Isaac, alcuni villaggi e siamo ripartiti il 19 mattina alle 7 per arrivare a Dakar nel tardo pomeriggio. Nella notte partenza per l'Italia via Madrid-Pisa.

Il viaggio è stato un po' faticoso ma denso di incontri e soddisfazioni. Anche come associazione il nostro impegno continua: quest'anno abbiamo fatto ricostruire il muro di cinta di un seminario e abbiamo mandato 10 mila euro per contribuire ai lavori di costruzione di un centro polivalente per giovani e per raduni religiosi a Brin”.


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