IL VESCOVO TARDELLI IN VISITA AL PRESIDIO DELLA DEFI – PRATESI DI CASALGUIDI

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Nell’incontro fuori dall’azienda il vescovo ha incoraggiato a proseguire la lotta per difendere il proprio lavoro

PISTOIA – Venerdì 9 marzo mons. Tardelli si è recato in visita al azienda Defi – Pratesi di Casalguidi, interessata dal rischio di licenziamento di 60 persone per la cessione del marchio.

«Come vescovo di questa terra non nascondo la mia preoccupazione in modo particolare per il lavoro – ha affermato il vescovo – per chi lo perde, per chi non lo trova, per chi è costretto ad accettarne uno comunque sia, senza sicurezza, in totale precarietà, con poche garanzie e mal pagato. Nonostante si conclamino segnali di ripresa, che pure ci saranno senz’altro, la questione lavoro deve andare di pari passo. Solo l’incremento di opportunità di lavoro vero e dignitoso è riscontro vero di ripresa e sviluppo.

Per questo ho voluto portare tutta la mia solidarietà e di tutta la chiesa di Pistoia al personale dell’azienda Defi di Casalguidi che sta vivendo giorni drammatici. È inaccettabile che si possa perdere d’un solo colpo 60 posti di lavoro, per giunta quasi tutti occupati da donne. La vicenda desta ancor più stupore perché stiamo parlando di un marchio storico dell’industria tessile italiana, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per la sua qualità. Faccio quindi appello alla proprietà, ai futuri possibili acquirenti, alle parti sociali e soprattutto alle istituzioni e alla politica affinché si possa trovare una via alternativa a quella del licenziamento in blocco del personale, che peraltro non potrà neppure usufruire degli ammortizzatori sociali. Un’eventualità questa da scongiurare, in un territorio colpito dalla crisi economica che ha già falcidiato centinaia di posti di lavoro.

Come ricorda continuamente il Santo Padre, un sistema economico che mira ai consumi, senza preoccuparsi della dignità del lavoro e della tutela dell’ambiente, è malato e non può che produrre ingiustizia sociale che si paga sempre, prima o poi. Di fronte a problemi che pure possono sorgere in qualsiasi azienda, si deve assolutamente dare in modo che i lavoratori perdano il posto. Una soluzione la si dovrebbe sempre trovare, rimanendo sempre in trattativa finchè non la si è trovata».

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